Da almeno trent'anni, a Fiano Romano assistiamo alla presenza di animali massacrati per strada. Oltre all'assurdità di violentare animali che comunque non hanno fatto niente di male, c'è il problema sanitario delle malattie che si diffondono dalle carcasse abbandonate. E in tutto questo il Comune e la Polizia locale cosa fanno? Nulla. E anche quando gli animali non vengono massacrati, resta il problema del randagismo dilagante.
In realtà, uccidere animali fa comodo dal punto di vista politico. Sia Ottorino Ferilli sia il suo ex-vice Davide Santonastaso hanno preso molti voti dal locale Circolo dei cacciatori. Se considerate che ogni cacciatore si porta dietro i voti di intere famiglie, è evidente che tenersi amici i cacciatori fa sempre comodo per essere eletti: in effetti, è proprio un fattore che ogni volta determina l'elezione del sindaco di Fiano Romano.
Ne conseguono paradossi grotteschi, come quello già segnalato nella nostra homepage: il Comune fa gestire la "Giornata ecologica" al Circolo dei cacciatori! In pratica è come nominare Netanyahu ministro della pacificazione di Gaza. A tutto questo aggiungiamo l'annuale Festa del cacciatore "patrocinata dal Comune di Fiano Romano e dall'ANPI di Fiano Romano".
Inoltre, considerando la significativa presenza di cittadini islamici a Fiano Romano, il Comune ha sempre fatto finta di non vedere la Festa islamica del sacrificio "ʿīd al-aḍḥā" (anche detta Festa dello sgozzamento) in cui "il sacrificio rituale che si pratica nel corso della festività ricorda il sacrificio sostitutivo effettuato con un montone da Abramo/Ibrāhīm": in parole semplici, viene preso un montone vivo e lo si sgozza all'aria aperta a colpi d'accetta, in barba a qualsiasi norma igienico-sanitaria italiana. Attenzione: non viene sgozzato un montone in totale, bensì ciascun gruppo di islamici (ogni famiglia, comunità ecc.) ne sgozza uno autonomamente. Anche in questo caso, i motivi sono elettorali: gli islamici portano molti voti. Diversamente dagli imbarazzanti sindaci di Fiano Romano, noi invece riteniamo che questa pagliacciata sia vergognosa, e vada vietata a tempo indeterminato tramite una ordinanza.
Come dice il proverbio, il lupo perde il pelo ma non il vizio: i nomi cambiano (Ferilli, Santonastaso ecc.) ma il modo di fare è sempre lo stesso.